Boom immobiliare in Puglia
Il report Fiaip 2026: continua il trend positivo degli ultimi anni con oltre 43mila compravendite registrate a fine 2025 e investitori stranieri in crescita.
A trainare la crescita, anche nell'anno in corso, sono soprattutto le aree turistiche come Salento e Valle d’Itria, sempre più attrattive per investitori italiani e stranieri.
La Puglia con il suo territorio, il suo clima, il suo mare ma anche con la sua storia e la qualità della vita ha visto crescere nel 2025 il numero di visitatori con oltre 7 milioni di arrivi.
È un trend che si registra ormai da anni e che come conseguenza ha visto aumentare la domanda di acquisto di immobili residenziali e di pari passo anche l'aumento dei prezzi, valorizzando tutto il patrimonio immobiliare regionale, avvicinando acquirenti e investitori dall’estero.
Nel 2025 quindi in Puglia sono state registrate ben 43.461 compravendite residenziali caratterizzate da una stabilità dei prezzi e con un mercato che ha registrato un segno più in tutte le province ad eccezione di Bari che ha chiuso con un -10% rispetto all’anno precedente: ma c’è da considerare che questo dato è influenzato dagli aumenti (parliamo sempre delle compravendite) registrati nel triennio 2021-2024 - quando, soprattuto su Bari, si è registrato un continuo aumento delle compravendite - quindi si è trattato più che altro di un assestamento e può essere considerato fisiologico. Non a caso proprio Bari (capoluogo) brilla per un forte dinamismo e volumi in crescita: terza in Italia per vivacità nei primi mesi dell'anno in corso con oltre mille compravendite e un prezzo medio di circa 2.255 €/mq.
Questo 2026 continua quindi con il trend registrato nel 2025 con una buona vivacità del mercato delle compravendite, con prezzi in generale stabili e con alcune zone (città o nei comuni a vocazione turistica) in leggero aumento, giustificato dalla qualità degli immobili presenti sul mercato.
Ed è proprio nel Salento che si distinguono acquirenti internazionali principalmente provenienti dal Nord Europa e dal Nord America, affascinati da materiali locali e architetture tipiche.
La crescita del turismo ha però prodotto anche un effetto molto particolare: la trasformazione sempre più frequente di immobili residenziali in case vacanza e strutture destinate alle locazioni brevi (B&B) e questo ha ridotto sensibilmente la disponibilità di abitazioni per la residenza stabile.